Il sultano, il palazzinaro e gli ospedali in emergenza

14 febbraio 2011 alle 23:59 | Pubblicato in diPalermo, Palermo | Lascia un commento
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di Tanus anche su diPalermo

«Sono un ricco signore che può passare il resto della sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo, ché l’ho sempre desiderato».
Certo dovrebbe essere una frase d’effetto, per taluni. D’effetto, per altri, dovrebbe invece essere la consueta cronaca palermitana di normale emergenza ospedaliera.

L’emergenza sta nel fatto che, in un freddo febbraio e all’apice dell’incidenza delle influenze stagionali, l’Ospedale dei bambini Di Cristina di Palermo si ritrova in difficoltà alberghiera, al punto da non poter far fronte in modo dignitoso alle necessità dei suoi piccoli degenti.
La normalità sta nel fatto che la cosa si verifica e guadagna il disonore della cronaca ogni santo febbraio, giorno più giorno meno. E nulla in questo caso può fare la grande umanità e abnegazione di chi opera in ospedale, tra mille difficoltà e mille carenze.
Ma qualcosa per fortuna si muove, anche dal punto di vista dei posti letto. Il fenomeno pare si vada sempre più ridimensionando, infatti da un paio d’anni l’Ospedale dei bambini è in via di ristrutturazione e razionalizzazione.

Fu proprio nell’estate di due anni fa che il Sultano venne a Palermo, era l’agosto del 2008. Quasi nessuno ebbe il piacere di vedere in carne ed ossa il ricco signore, lui amava stare nel suo transatlantico. Di certo non sarà mancata qualche telefonata con le maggiori istituzioni dell’isola, non fosse altro per pura cortesia diplomatica. Se si portò appresso il suo harem non fu dato saperlo. Come sua abitudine organizzò una sfarzosa cena, a cui invitò venti tra politici e rappresenti delle forze dell’ordine locali. Per la Regione presenziò Raffaele Lombardo, per l’assemblea regionale Francesco Cascio, per la provincia Giovanni Avanti. Assente il sindaco Diego Cammarata: era in vacanza.
Quaranta commensali in tutto, rigorosamente uomini senza le mogli.
In quella occasione, il generoso Sultano, donò sei milioni di euro a favore dei bambini palermitani. Due milioni e mezzo di euro furono donati proprio all’Ospedale dei bambini Di Cristina, che li utilizzò anche per rimodernare le attrezzature diagnostiche pediatriche.

Il Sultano di cui si parla è quello dell’Oman, Sua Altezza Qaboos Bin Said, capace di donare due milioni e mezzo di euro per i  bambini del “Di Cristina” che non ha mai visto. Se avessi la possibilità di incontrarlo gli chiederei scusa, per conto di quelli che tre mesi fa hanno rubato  un tomografo acquistato con parte della sua donazione.

Quello della frase citata all’inizio invece è un ex palazzinaro, capace di donare la stessa cifra in tre mesi, ché delle ragazzine de l’Olgettina gliela facciano vedere. Se avessi la possibilità di incontrarlo gli chiederei un preventivo, per sapere quanto ci verrebbe a costare mandarlo, una volta per tutte, a fare questi suoi desiderati ospedali.

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